Grillo sbraitante (e quante cazzate…)

L’ultimo gioiello dalla campagna del comico farsesco più eccentrico d’Italia, quello al cui cospetto un camionista pare un gentleman: «I partiti hanno portato alla fame il Paese. Per questo dobbiamo fare un processo pubblico per fare in modo che riportino tutti i soldi che si sono mangiati, fino all’ultima lira – linguaggio di uno al passo coi tempi, mica un “morto” – .« Dobbiamo fare una piccola Norimberga al cui termine vedremo quale lavoro socialmente utile fargli fare[...]Si tirerà a sorte una giuria di cittadini incensurati e decideremo come farci restituire tutti i soldi che hanno rubato. Siamo alla resa dei conti». Ecco la ricetta per la soluzione della crisi: populismo, demagogia, e paragoni storici degni di Pierino all’interrogazione con la maestra. Con un po’ di giustizia sommaria si elimina alla radice il problema della malapolitica. Continua così Grillo, che senza Berlusconi non sappiamo più come ridere.

P.S. Stando al suo livello di esegesi politica, la foto qui sopra è a dir poco incriminante.

18. aprile 2012 di Pietro
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